A 20 anni dall’11 settembre, l’amarezza dei Tg per l’Afghanistan. Osservatorio Tg Eurispes – CoRiS Sapienza

I Tg dal 6 al 10 settembre – La dodicesima stagione dell’Osservatorio Tg si apre inquadrando Il ventesimo anniversario dell’attentato dell’11 settembre che, su tutte le testate, si accompagna ad una grande amarezza dovuta al ritorno al potere dei talebani in Afghanistan e alle misure repressive da questi messi in atto soprattutto nei confronti di donne e minoranze. In un quadro di forti e diffuse critiche, sono i Tg Mediaset ad intervenire in modo più netto, denunciando apertamente l’abbandono dell’Occidente (editoriale di Pierluigi Battista in copertina nel Tg5 di venerdì). Esplicito l’appello anche per una più concreta presa di posizione da parte dell’Europa, avanzato anche, martedì, in un’intervista di News Mediaset al generale Claudio Graziano, Presidente del Comitato Militare Ue, da cui emerge la necessità di un esercito comune europeo (progetto caro anche a Berlusconi). Analogo atteggiamento da parte delle testate Rai, che producono approfondimenti sulla situazione dei cittadini afghani nel clima di costrizione e minacce, in cui anche far volare gli aquiloni può venir vietato (e punito) in quanto “violazione della sharia”.

Il dibattito tra le forze politiche su green pass, obbligatorietà vaccinale e terza dose, occupa le aperture della prima parte della settimana, con titoli e servizi dedicati alle diverse e consolidate prese di posizione. L’operazione di giovedì, contro una frangia violenta dei no vax che pianificava sulle chat attacchi durante le manifestazioni previste per sabato nella Capitale, produce una forte presa di posizione di Tg4 che attacca duramente questi personaggi, descritti come una “armata Brancaleone”, con interventi da parte dei conduttori ed un’intervista di venerdì al governatore della Liguria Giovanni Toti, anche lui nel mirino dei “violenti della tastiera”. Intanto i numeri del contagio si mantengono stabili, con Tg La7 che venerdì segnala il modesto calo, accompagnato però da un numero di vittime superiore alla media degli altri paesi europei.

La campagna elettorale per il voto amministrativo del 3 e 4 ottobre resta ancora sottotono sulle testate, con l’eccezione di Tg La7 che lunedì propone i sondaggi sui ballottaggi della Capitale, e di Tg4 che in settimana dedica ben 6 titoli alle inadempienze di alcuni Sindaci “avversi”, Raggi e Sala. La testata di Rete 4 attacca duramente anche il Ministro Luciana Lamorgese, con 2 aperture tra mercoledì e giovedì dedicate all’inchiesta del quotidiano La Verità sul maxi rave non autorizzato tenutosi in agosto in provincia di Viterbo (intervista a Belpietro), senza gli opportuni interventi del Viminale. Critico ma equilibrato il Tg2, con il Direttore Sangiuliano che, martedì, intervista il Ministro Giancarlo Giorgetti in tema di reddito di cittadinanza, registrando pro e contro di una misura che non sembra soddisfare nessuno.

Il picco di vittime di femminicidi (5 in sei giorni) impone il tema all’attenzione del prime time. Forte presa di posizione del Tg3, che venerdì dedica titolo unico e la prima parte dell’edizione a questa piaga della nostra società. Spazio sulle edizioni anche alle troppe morti sul lavoro, segnalate nei titoli di metà settimana.

Orgoglio nazionale e spazio per i Tg Rai ai recenti, eccellenti risultati sportivi degli atleti italiani.  I Tg Mediaset   dedicano molti titoli ed approfondimenti alle celebrità che in settimana hanno calcato il tappeto rosso del Festival del Cinema di Venezia.

Le immagini drammatiche del salvataggio di giovedì dei migranti all’Isola dei Conigli riportano per un giorno il tema sbarchi nel prime time (titolo per Tg La7), ma nessuna testata coglie l’occasione per fornire reali approfondimenti. Quasi tutte le testate fanno venerdì gli auguri ­­­­­­- cui anche noi ci uniamo – a Liliana Segre per i suoi 91 anni.

 

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